Sandra Voss — scrittrice
Sandra Voss
Scrittrice
Le mie protagoniste sono donne che bruciano di passione e verità. Ti desiderano. Ti sfidano. Hai il coraggio di amarle?
«…le sue carezze erano così intense che mi fecero gemere. Mi sembrava che il mio corpo si stesse sciogliendo, e il suo respiro, freddo e deliziosamente dolce, mi faceva tremare di piacere.»
Ok, tu mi piaci, e adesso?
“Quando in una donna l’erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione.”
Anaïs Nin
Nota di scrittura
Il mio io non delega il senso ai sistemi: lo fa emergere dalla coscienza, anche quando quella coscienza è fratturata. È un io che non crede nella propria stabilità, ma continua a credere nella propria necessità. Il senso dell’io nasce dalla coscienza, anche quando è attraversata da fratture, opacità e contraddizioni. L’io è generativo, il mondo esiste perché lui lo crea.
Se il modernismo ha mostrato l’io assediato dal mito, la mia ricerca esplora l’opposto: un io che, nella sua frattura, diventa origine mitica, principio generativo.
Non il mito come forza esterna che inghiotte l’identità, ma l’identità come matrice mitopoietica.
Stile letterario
Sono un’autrice di matrice modernista: parto dall’eredità del modernismo, ma cerco di spingerla oltre i suoi limiti originari, verso una narrativa in cui coscienza, desiderio e identità non vengono semplicemente rappresentati, ma deformati e messi in crisi. Il mio lavoro si colloca nell’ambito di un gotico speculativo e percettivo: non un gotico fondato sul soprannaturale, ma sulla pressione esercitata sul reale, fino a trasformare luoghi, corpi e relazioni in dispositivi di disallineamento. Tra i miei riferimenti riconosco Anaïs Nin, Henry Miller, Djuna Barnes, Virginia Woolf e William Faulkner. Per atmosfera, tensione simbolica e costruzione del perturbante, guardo anche a Edgar Allan Poe e Oscar Wilde.
Temi delle mie opere
L’identità e la sua frammentazione, la coscienza fratturata e i margini taglienti della percezione.
Il panico lesbico, la disumanizzazione, la condizione postumana e—sempre—l’amore nelle sue molte forme.
Pensieri
Le mie storie nascono dal filo dei pensieri delle protagoniste. Sono donne umiliate, sottomesse, dominate da altre donne o da uomini—ma sono loro, in realtà, le vere padrone del racconto. Fredde, lucide, analizzano gli eventi con distacco. Avanzano nella loro sottomissione non per cedere, ma per smascherare le antagoniste o gli antagonisti, capovolgendo ciò che ci si aspetterebbe da una narrazione tradizionale. Le senti quasi sussurrarti all’orecchio: «Guarda come mi hanno ridotta, come mi hanno umiliata, annientata… Ma tu non ci credi davvero, vero?» E ce lo dimostrano. Mantengono una freddezza tagliente, una lucidità costante. Mostrano solo ciò che vogliono. Non la verità assoluta, ma la loro verità. Sono inaffidabili? No. Perché la loro analisi è spietatamente realistica. I loro pensieri, le emozioni, i sentimenti: tutto è autentico. È questa autenticità a dare forma a una narrazione moderna. Sono loro a rivelare il cuore oscuro della storia, a sezionare le antagoniste dal punto di vista psicologico, a svelarne le paure più profonde. Poco importa se nel racconto appaiono umiliate: a essere davvero sottomesse, dominate, schiacciate dal racconto stesso... sono le antagoniste.
«Sei unica, straordinaria e favolosa.
Trova qualcosa che stimoli i tuoi pensieri.»
sono sdraiata accanto a te e tu accarezzi i miei capelli sciolti, i miei seni pallidi.
Brucia la notte intorno a noi.
Saprò amarti anche allo spuntare del giorno?
Saremo cenere e il vento ci soffierà via
Le mie opere
Romanzi e narrazioni gotiche, moderniste e speculative: storie di desiderio, coscienza, potere e disallineamento identitario.
Una mappa narrativa tra gotico aristocratico, provincia industriale, coscienza fratturata, fantascienza modernista e desiderio come forma di controllo.
Gotico rituale e aristocratico
Il Club Rivellaud
Torino contemporanea, dinastie del vino, palazzi, cantine e un club segreto trasformano il desiderio in rito, disciplina e disallineamento identitario.
Disponibile in: italiano, inglese, spagnolo, francese.
→ Sinossi
Quando la stagista Sophie viene accolta nella Maison Rivellaud, storica dinastia di viticoltori, crede di aver trovato un rifugio. Ma dietro l’eleganza delle cantine e dei palazzi barocchi si nasconde il Club: una confraternita segreta dove il vino è sacramento e il piacere si trasforma in castigo. Tre donne la desiderano, la disciplinano e la studiano. Sophie sembra la vittima perfetta, ma nasconde un segreto: presto saranno le donne del Club a pagarne il prezzo.
Gotico industriale di provincia
La collega / The Colleague
La fabbrica, l’ufficio, le chat e i pettegolezzi diventano una macchina di sorveglianza e desiderio. Monica sembra subire il potere altrui, ma finisce per trasformare chiunque le si avvicini.
Disponibile in: italiano, inglese, francese.
→ Sinossi
Monica arriva in una tranquilla città di provincia e trasforma la convivenza, il lavoro e il desiderio in una spirale di dominio. Più di una donna la desidera, più di un uomo crede di poterla sopportare, ma nessuno sa davvero chi — o cosa — sia Monica. Attorno a lei, le relazioni diventano armi, la seduzione diventa distruzione e ogni equilibrio familiare o sociale comincia a crollare.
Gotico aristocratico e femminile
La sottomessa
Anni Cinquanta, Canavese occidentale, castelli, matrimoni, amanti e segreti nobiliari. La soggezione diventa potere e il desiderio una forma di cattura.
Disponibile in: italiano, francese, spagnolo.
→ Sinossi
Anni Cinquanta. A Villacastellata, piccolo borgo del Canavese occidentale, Isabella vive un matrimonio insoddisfacente e viene attratta da Vittorio, potente industriale locale. Attorno a lei si muovono Rosalia, giovane promessa a un uomo che non ama, ed Elena, nobile siciliana dal passato torbido, che dal castello di Miralba domina le vite altrui con inquietante lucidità. Quando Isabella entra nell’orbita di Elena e del principe di Montepardo, il desiderio diventa soggezione, ricatto e gioco di potere.
Gotico della disgregazione dell’io
Giulia
Tra un castello del Canavese e una Torino mondana e doppia, Giulia usa la propria apparente remissività come forza destabilizzante.
Disponibile in: italiano, spagnolo, francese.
→ Sinossi
Tra un castello arroccato nelle colline del Canavese e una Torino superficiale dove tutti sembrano avere una doppia vita, Giulia attraversa la fine del mondo aristocratico a cui appartiene. Apparentemente remissiva, usa il proprio corpo e la propria fragilità come trappole emotive. Le donne che tentano di dominarla finiscono per temere il suo potere destabilizzante: Giulia diventa così un viaggio nella disgregazione dell’io e nella sua volontà luminosa di sopravvivere.
Gotico editoriale e identitario
Marchiata / Branded
Una casa editrice torinese diventa un laboratorio di desiderio, identità e sottomissione. Letteratura, corpo e potere si confondono fino a trasformare ogni ruolo in una maschera.
Disponibile in: italiano, inglese, spagnolo.
→ Sinossi
Alla Velvet Mexico, casa editrice torinese specializzata in erotismo lesbico, le scrittrici devono dimostrare di vivere ciò che scrivono. Elena, impiegata di banca e amante del suo capo, entra nel club esclusivo dell’editrice Claudia e delle sue compagne. Da quel momento il confine tra letteratura e desiderio si dissolve: tra prove simboliche, laboratori proibiti e segni incisi sulla pelle, identità e ruoli diventano travestimenti da indossare e distruggere.
Gotico della coscienza
Moradas
Un gotico delle stanze interiori, dove lo spazio non è soltanto luogo fisico, ma architettura percettiva dell’identità.
Disponibile in: italiano, inglese.
→ Sinossi
Moradas è un gotico della coscienza e delle stanze interiori. Lo spazio non agisce soltanto come luogo fisico, ma come architettura percettiva dell’identità: camere, soglie e interni diventano forme attraverso cui il soggetto si percepisce, si frammenta e tenta di riconoscersi.
Gotico speculativo e distopico
Isola
La costruzione del mondo serve a interrogare desiderio, controllo, isolamento e sopravvivenza dell’identità.
Disponibile in: italiano, inglese.
→ Sinossi
Isola costruisce un mondo speculativo e distopico per interrogare desiderio, controllo, isolamento e sopravvivenza dell’identità. La costruzione del mondo non è semplice scenario, ma dispositivo narrativo: un ambiente mentale e simbolico in cui i personaggi vengono esposti alla possibilità di perdersi o reinventarsi.
Fantascienza modernista e desiderio artificiale
Desiderio e controllo
In un futuro di algoritmi, androidi e pioggia acida, il desiderio diventa la forma più pericolosa di controllo. L’amore è esperimento; il desiderio, algoritmo.
Disponibile in: italiano, inglese, spagnolo, francese.
→ Sinossi
In un futuro in cui tecnologia, emozioni e potere hanno ridefinito l’intimità, Isabelle ama Shari, androide impossibile da distinguere da un’umana. Il loro legame diventa un viaggio tra eros, identità e controllo, dove i corpi sono fantasmi e le emozioni formule matematiche. Tra androidi, interfacce neurovisive, pioggia acida e voci femminili, fantascienza modernista ed erotismo gotico si incontrano in un mosaico narrativo in cui l’amore è esperimento e il desiderio algoritmo.